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Comune di Crotone
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Lettera aperta del Sindaco ai cittadini di Crotone (2)

Queste tre strade, che idealmente disegnano una gigantesca "S" partendo da Tufolo ed arrivando a Capocolonna sono il risultato di una programmazione dell'amministrazione che ha riservato alla infrastrutturazione stradale la rilevanza che i collegamenti interni meritano. Tre arterie stradali fondamenti per la nostra città. Strade che grazie a questa amministrazione, percorrerete e vedrete. Quello che non vedrete più, e i vostri occhi erano ormai abituati da trent'anni ad "ammirarlo", è la costruzione abusiva che si ergeva davanti al Costa Tiziana sulla via per Capocolonna. Dopo oltre sei lustri, grazie alla sinergia con Prefettura e Questura, l'abbiamo demolita perché crediamo nella legalità come strumento di crescita di questo territorio. Così come abbiamo demolito manufatti abusativi che insistevano sul tracciato stradale ed ora a Fondo Gesù è consentito un accesso più agevole alla Ragioneria e al Liceo Scientifico. E, tanto per essere chiari, non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. La sanità è un altro degli argomenti per i quali il Sindaco di Crotone si è impegnato, non solo per denunciare il pericolo di un piano sanitario regionale che, nel caso di approvazione, vedrebbe il crotonese nettamente penalizzato ma anche, nella qualità di presidente della conferenza dei Sindaci dell'Azienda Sanitaria Provinciale, di migliorarlo attraverso le proposte di un tavolo tecnico che ho promosso al fine di redigere una proposta alla Regione Calabria che risponda alle esigenze del nostro territorio. Più di qualcuno, che ha partecipato alle riunioni allargate della conferenza dei Sindaci, ha avuto modo di sottolineare che questa era la prima volta che una amministrazione premeva così tanto sull'accelleratore del pianeta sanità, dopo anni ed anni di silenzio. Crotone è vicinissima ad essere dichiarata Zona Franca Urbana e presto sarà dotata di un piano strategico che segnerà le linee di sviluppo di questo territorio per i prossimi dieci anni. Ho presentato alcuni aspetti che vanno al di là della ordinarietà della azione amministrativa. Ma è anche sulla stessa ordinaria azione, che va sicuramente migliorata sotto l'aspetto dei servizi offerti, e della comunicazione verso i cittadini, abbiamo impresso un cambiamento di rotta. Cito per tutti l'attenzione che l'amministrazione sta rivolgendo alle contrade con la realizzazione di fogne e di sottoservizi o la riqualificazione che si sta operando nel centro storico, di assi viari o la manutenzione straordinaria del verde ed il recupero di parchi cittadini. Abbiamo anche dato una scossa alla macchina burocratica con l'approvazione della riorganizzazione dei uffici che sarà presto funzionale alla richiesta di migliori servizi che provengono dai cittadini. Abbiamo rimesso mano ai conti disastrosi che abbiamo trovato e trasformato in due anni l'amministrazione comunale in uno dei comuni più "virtuosi" d'Italia. Abbiamo stabilizzato dopo un decennio di precariato ventisette lavoratori di pubblica utilità assicurando alle loro famiglie una vita dignitosa e socialmente produttiva. Ho dedicato, personalmente, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto di questi due anni nel tentativo di creare serie prospettive di sviluppo e alla ricerca della serenità per questo territorio. Questo sforzo seppure sostenuto, compreso e condiviso dalla giunta e dalla parte propositiva del consiglio comunale è sembrato un fatto completamente estraneo a parte dei consiglieri che viceversa sono stati i primi censori a muovere critiche, raramente nelle sedi istituzionali, più spesso agli angoli delle strade o sui marciapiedi del corso confondendo la politica, se mai la conoscono, con il pettegolezzo da bar.
L'ultimo consiglio comunale ha dato il senso compiuto del decadimento di questo tipo di approccio alla vita politica cittadina. Un consiglio che aveva all'ordine del giorno un solo punto su richiesta di nove consiglieri che intendevano non discutere del futuro di questa città ma tentare, illegittimamente, di limitare, ridurre e condizionare i poteri del sindaco previsti dalla legge. Mi rifiuto, inoltre, di credere che la posizione di altri consiglieri sia frutto di indicazione di ex leader politici che avrebbe determinato il marasma dell'altra sera, cioè la mancata approvazione di un documento di solidarietà a lavoratori in lotta. Rispetto poi alle dichiarazioni di un magistrato "impegnato" in Calabria, è del tutto evidente che quella intervista si riferisce ad un fenomeno che purtroppo nella nostra regione nasce e si diffonde ma proprio rispetto a quel fenomeno mi sento come un Sindaco che opera in un consiglio comunale del trentino. Illuminante, poi, sulla statura politica di alcuni rappresentanti del civico consesso la discussione e poi la mancata approvazione di un ordine del giorno di solidarietà ai lavoratori di Villa Giose che da giorni erano riuniti in assemblea permanente ospiti del Comune di Crotone. Alcuni consiglieri, rientrati freschi e riposati da un meritato periodo di ferie, hanno ritenuto prendere la parola su un argomento che non conoscono mancando di sottolineare il ruolo che il Sindaco della città insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni ha avuto nella vertenza che ha portato innanzitutto ad evitare la chiusura della struttura e la ripresa dell'attività lavorativa. Naturalmente e fortunatamente nel consiglio comunale esistono anche uomini di elevata statura che si distinguono per linearità, competenza e stile e su questi si deve far leva per proseguire nella giusta direzione. Il mio ultimo pensiero è per voi cari concittadini che due anni fa avete eletto a Sindaco della città una persona perbene e se dopo due anni vi sentite ancora, tranquillamente, di affermare che il vostro Sindaco è una persona perbene questo è il migliore riconoscimento per i due anni di lavoro che ho svolto. Proseguiremo su questo percorso amministrativo e di legalità che si sta intrecciando con percorsi di sviluppo e di occupazione se ci sarà dato conto farlo. Se viceversa i signori che avete chiamato nel massimo consesso cittadino avranno ancora intenzione di proseguire in questo teatrino della politica allora, forse, è arrivato il momento che Crotone si scelga nuovi amministratori che saranno in grado di bussare alla porta del Sindaco per formulare proposte per la città e non per avanzare richieste personali.

 
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