Ordinanza illegittima

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L'ordinanza contingibile e urgente, con cui il Presidente della Regione Calabria, nell'estate scorsa, aveva disposto i conferimenti dei rifiuti provenienti dalla provincia di Cosenza presso la discarica di località Columbra, a Crotone, è illegittima.

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24 Marzo 2022

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L'ordinanza contingibile e urgente, con cui il Presidente della Regione Calabria, nell'estate scorsa, aveva disposto i conferimenti dei rifiuti provenienti dalla provincia di Cosenza presso la discarica di località Columbra, a Crotone, è illegittima.
Lo ha stabilito il T.A.R. della Calabria, con la sentenza di oggi accogliendo i ricorsi del Comune di Crotone.
"La sentenza del TAR Calabria è destinata a fare giurisprudenza ed a restituire dignità al sistema di riparto dei poteri in tema di gestione dei rifiuti; segna uno spartiacque fondamentale rispetto al passato in quanto sancisce che la Regione, residualmente a tutt'oggi titolare - nonostante l'istituzione delle ATO - di un potere di regolazione e programmazione sul territorio regionale dell'assetto gestionale sul ciclo dei rifiuti, non può più pretendere di gestire in regime emergenziale ed a colpi di ordinanze le politiche in materia di conferimento dei rifiuti su parte dei territori, mediante decisioni in molti casi irrazionali. Lo avevamo sostenuto per primi e con veemenza nell'imminenza dell'emanazione di un'ordinanza illogica che sanciva lo sproporzionato contributo del nostro territorio in termini di abbancamento di rifiuti e abbiamo chiesto ai giudici di porre un freno alle condotte della Regione, per troppo tempo protesa a far pagare al territorio crotonese un contributo ingiusto in termini di inquinamento ambientale rispetto ad altre parti del territorio regionale.
In pieno recepimento delle nostre tesi, il TAR, con una sentenza dei cui principi potranno beneficiare tutti i Comuni, sancisce che la Regione non può utilizzare poteri straordinari in presenza di situazioni ampiamente prevedibili e deve perciò imporre ai territori, per il tramite delle ATO, l'attuazione di quel programma di interventi che ha messo nero su bianco da ormai quasi tre anni, destinato a far rientrare la gestione del ciclo dei rifiuti in una condizione di normalità, ma che continua a non essere attuato.
Piuttosto, ora che un giudice ha sancito l'illegittimità di questo modus procedendi e che la Regione ha perso tale fondamentale strumento di risoluzione ad horas delle problematiche ambientali sul territorio regionale, sarebbe il caso di interrogarsi sulla effettività del vigente sistema che governa la gestione del ciclo dei rifiuti, il quale continua a palesare limiti sempre più consistenti" dichiara il sindaco Vincenzo Voce

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