Di fronte al Campo Sportivo, al di là dell’attuale via Cutro, si estende un’area, piuttosto vasta, detta “delle Cooperative”. Essa ha come limiti le vie XXV Aprile, M. Nicoletta e G. Di Vittorio. Nel corso degli anni ’70 gli interventi della Soprintendenza in questa zona furono determinati da un piano di edilizia popolare e riguardarono in particolare alcuni complessi (“P. Pertusola”, “S. Cristoforo”, “Uranio”, “Di Vittorio”) distribuiti su una superficie di circa m2 16.000. Gli scavi archeologici, seppure frammentari, permisero di individuare traccia di un grande spazio vuoto, caratterizzato da battuti, pressati e sovrapposti. L’area risultava comprendere due lunghe e poco massicce strutture di un unico vespaio (m 38 e m 15, larghezza media m 2,10) che si incontrano ad angolo retto, costruiti con scaglie di pietra e laterizi, nelle quali era reimpiegato abbondantemente materiale proveniente da precedenti costruzioni. Con molta probabilità si tratta dei livelli di fondazione di un edificio di riguardo. Essi sono divergenti rispetto ad un grande muro a blocchi sul lato settentrionale che, a sua volta, non rispetta il piano regolatore di questo tratto dell’antica Kroton. Tale muro viene interpretato come il limite settentrionale di un grande spazio aperto. In via di ipotesi per la struttura rettangolare si può pensare ad un tempio delimitato all’interno di un recinto santuariale. I materiali archeologici rinvenuti consentono di indicare la seconda metà del V secolo a.C. come livello più antico per l’intero complesso, probabilmente caduto in disuso nella sua fase più recente alla metà del IV secolo a.C. La scoperta di due basi in blocchi squadrati, forse basi d’altare (area S. Cristoforo) e i resti di un portico caratterizzato da dieci basi quadrangolari, a m 200 circa in direzione ovest (area Di Vittorio), confermerebbero l’ipotesi che il complesso sopra descritto affacciasse su una vasta area aperta di notevole interesse per la città. Combinando tali dati con i rinvenimenti presso il Campo Sportivo e la presenza circostante di aree artigianali (Pertusola, Campo Sportivo) è stato proposto di supporre che si tratti di uno dei limiti dell’agorà, il meson (punto centrale) della grande Crotone del V-IV secolo a.C., attorno alla quale erano presenti uno o più edifici a carattere pubblico.