Nella città di Crotone molti siti e resti archeologici risultano integrati nel tessuto urbano centrale. Si tratta di emergenze rinvenute nel corso di lavori di scavo, all’interno di edifici pubblici o privati. Come diffusamente attestato dalle esperienze svolte in diverse città, intervenire nel tessuto urbano centrale richiede una particolare attenzione, risultando necessario procedere con i necessari studi e progetti per valutare la fattibilità degli interventi e individuare, in via preliminare, le eventuali interferenze, i vincoli, ecc. La presente iniziativa progettuale afferisce tre siti di interesse archeologico e intende qualificarsi quale intervento integrato di recupero, conservazione e valorizzazione in linea con un più organico programma di azioni a tutela dell’intero patrimonio culturale ed archeologico della città di Crotone. Il progetto, pertanto, si inquadra in una più ampia strategia di valorizzazione, attrattività e fruibilità dei diversi siti archeologici cittadini.
Le tre aree archeologiche interessate dall’intervento sono:
1. L’Area della Banca Popolare di Crotone, (da ora Area B.P.C.) attualmente Banca Popolare Emilia Romagna, VIII secolo a. C. – XIV d. C.;
2. l’Area Municipio, III secolo a.C. – III sec. d.C.;
3. l’Area delle mura bizantine,VI sec. d.C.
Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?
Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il
servizio!
Il sito utilizza esclusivamente cookie tecnici, necessari per garantire il corretto funzionamento e la fruizione dei servizi. Non sono utilizzati cookie di profilazione né cookie di terze parti. Per maggiori informazioni è possibile consultare la Privacy Policy.Ho capitoPrivacy policy