Approfondimenti storici

Vicende storiche della città di Crotone dall'VIII secolo a.C. all'VIII secolo d.C.

Vicende storiche della città di Crotone dall’VIII secolo a.C. all’VIII secolo d.C. 

VIII sec. a. C.

Negli ultimi decenni del secolo è fondata Crotone. Ricchezza Agricola (pianure coltivabili, pascoli per l’allevamento, boschi per il legname) e risorse quali quella di aver un buon approdo, unico dopo Taranto, uniti alla salubrità del clima, caratterizzano l’area di Crotone.


VII sec. a.C.

Nella città si forma un’aristocrazia legata al possesso ed allo sfruttamento delle risorse della terra. E’ il momento della  formazione degli atleti che con Daippos (672 a.C.) cominciano a vincere nelle competizioni olimpiche.


VI sec. a.C.

La polis si definisce nella sua organizzazione con una costituzione di tipo oligarchico: c’è un Consiglio dei Mille, costituito dagli anziani, che aveva la giurisdizione criminale, tutela della costituzione, poteri decisionali in materia di culti e di costumi, cura dei rapporti con gli stranieri e potere di convocare l’assemblea generale. Il sommo magistrato era probabilmente il prytanis, che certamente rivestiva funzioni sacrali. Il demiurgo, che compare come eponimo (magistrato da cui prendeva il nome l’anno) in una tabella di carattere finanziario, potrebbe avere avuto competenze in campo economico.
570 a.C. circa
Guerra contro Siris. Crotone, alleata a Sibari e Metaponto, si segnala per atti di empietà, trucidando alcuni supplici che si erano rifugiati presso il tempio di Athena. I Crotoniati consultano l’oracolo delfico per espiare il sacrilegio.
560 a.C. circa
Battaglia della Sagra. Secondo il racconto di Strabone (VI, 1,12), sulle rive del fiume Sagra diecimila Locresi con l’aiuto dei Reggini, affrontarono centotrentamila Crotoniati e li vinsero. Gli strateghi dei Crotoniati sono Formione e Leoncini, quest’ultimo ferito, è invitato per responso oracolare nell’isola di Leuke, l’ isola di Achille, e qui miracolosamente risanato.
530 a.C. circa
Pitagora arriva a Crotone da Samo. Inizio delle predicazioni e del proselitismo. Predicazioni contro il lusso (anche nei funerali), per la moderazione nei sacrifici e nel lutto. Un tempio alle Muse è dedicato su suo invito ai Crotoniati; la casa di sua figlia è mutata in tempio a Demetra. Le matrone Crotoniati, esortate da Pitagora, dedicano auratae vestes (vesti dorate) ad Hera.
510 a.C.
Conquista di Sibari. L’esercito è guidato dall’olimpionico Milone, cinto delle corone olimpiche, munito di clava e vestito della leontè (pelle leonina) come Eracle. Dopo la vittoria i Crotoniati si danno alla tryphé (lusso): l’ arconte passeggia per la città vestito di porpora, cinto di corona d’oro con calzari bianchi ai piedi.  Un passo dello storico Timeo di Tauromenio ci informa che Crotone, dopo la caduta di Sibari, tenta di abbattere la panegyris( la festa) olimpica, istituendo un agone dotato di ricchi premi in denaro. Negli ultimi anni devono essere collocati i moti antipitagorici che fanno capo al nobile Cilone. Motivo principale dei dissidi è la ripartizione delle terre conquistate ai Sibariti e l’ostilità dei ceti popolari contro i Pitagorici. In seguito tali disordini Pitagora lascia Crotone e giunge a Metaponto.


V sec. a.C.

Nei primi decenni del V secolo a.c. deve essere collocata la tirannide di Clinia, al quale viene attribuita una liberazione di schiavi (forse Sibariti).
490-480 a.C.
Fondazione di Terina sul mare Tirreno (probabilmente identificata con un abitato in corso di scavo nel  comprensorio settentrionale lametino, nei pressi di S. Eufemia Vetere).  Nelle vicende della guerra persiana unico fra i Greci d’Occidente a combattere a fianco dei Greci della madre patria è PHAYLLOS vincitore nelle gare in onore di Apollo Pizio a Delfi, che arma a proprie spese una trireme che combatte nella battaglia di Salamina. Fu onorato con una statua a Delfi.
Metà del V secolo a.C.
I moti antipitagorici subiscono una svolta decisiva con l’incendio del synedria (luoghi dei consigli); si verificano moti a favore della fazione democratica guidata da Ninone, che dando inizio ad un periodo di torbidi che investono anche le altre città greche.  Arrivo di ambascerie dalla Grecia per favorire la riconciliazione: gli Achei della madrepatria fungono da moderatori e da garanti. Questi ultimi favoriscono a Crotone il richiamo dei Pitagorici banditi.
444 a.C.
Nell’area di Sibari è fondata la colonia panellenica di Thurii che presto stabilisce una philia (trattato d’amicizia) con I Crotoniati.
430 a.C.
Istituzione della Lega Achea:Crotoniati, Cauloniati e Sibariti raggiungono un accordo e designano un luogo dove deliberare in comune e li consacrano un santuario a Zeus Homarios. Questo santuario è da ubicare in  prossimità di Crotone.
415 a.C.
Durante la guerra del Peloponneso i Crotoniati consentono i rifornimenti agli Ateniesi in navigazione verso la Sicilia, anche se qualche anno dopo (413 a.C.) Crotone non permetterà alle truppe ateniesi di attraversare il proprio territorio.


IV sec. a.C.

393-392 a.C.
Istituzione della prima Lega Italiota: ne fanno parte Crotone, Thurii, Reggio, Caulonia, Hipponion (Vibo Valentia) e Velia. La sede resta ancora nel santuario di Zeus Homarios.
389-388 a.C.
Battaglia presso il fiume Elleporo contro Dionisio I di Siracusa.
378 a.C.
Crotone è conquistata e la presenza del tiranno siracusano perdura nella città 12 anni.
330 a.C.
I Crotoniati assediati dai Brettii ricevono aiuto da un esercito siracusano in cui milita Agatocle, che resta nella Magna Grecia dopo la partenza dell’esercito, ma fallisce il disegno di impadronirsi di Crotone.
317 a.C.
I Crotoniati, stipulata la pace con i Brettii, eleggono Parone e Menedemo strateghi per la guerra contro un gruppo di esuli ostili alla democrazia e filosiracusani. Gli esuli vengono successivamente trucidati insieme con i mercenari che avevano assoldato per tentare di rientrare in Crotone.


III sec. a.C.

296-295 a.C.
Menedemo diventa tiranno ed è sconfitto con l’inganno da Agatocle che cinge d’assedio la città (295  a.C.), la conquista e la saccheggia, massacrando molti Crotoniati.

Inizio età romana

277 a.C.
La città è occupata da una guarnigione di Pirro re d’Epiro. Viene assediata dal console romano Cornelio Rufino che la prende con uno stratagemma.
270 a.C.
I Campani di Reggio prendono Crotone con un tradimento, distruggendo la città e massacrando i Romani presenti.
264 a.C. 241 a.C.
La città è coinvolta nelle vicende della prima Guerra Punica: gli antichi autori ricordano numerosi attacchi dei Cartaginesi a Crotone e alle altre città che hanno porti sulla costa del mare Jonio.
216 a.C. – 215 a.C.
Nel corso della seconda guerra Punica i Crotoniati passano dalla parte dei Cartaginesi. La città greca è spopolata ed è occupata dai Brettii ad eccezione della rocca. Il Senato è filoromano e la plebe, guidata da Aristomaco, è filocartaginese. I Brettii, incapaci di impadronirsi della rocca, si rivolgono ad Annone, generale cartaginese, che cerca di persuadere i Crotoniati aristocratici a lasciare la rocca e rifugiarsi a Locri. Tale tentativo riuscirà grazie all’impegno di ambasciatori locresi, inviati da Annone.  Annibale è presente nel territorio di Crotone con Annone nel 204 a.C. passa l’estate al santuario di Hera Lacinia. In tale occasione consacra un altare e dedica un’iscrizione  bronzea con la storia delle sue imprese in greco e in punico.
204 a.C.
P. Sempronio si  scontra con Annibale nell’agro di Crotone.  Successivamente (203 a.C.) avverrà un altro scontro tra Annibale e Cn. Servillo.
203 a.C.
Battaglia di Zama. Publio Cornelio Scipione, che sarà detto l’Africano, sconfigge Annibale.


II sec. a.C.

194 a.C.
E’ dedotta a Crotone una colonia romana ad opera dei triumviri Cn. Ottavio, L. Emilio Paolo e C. Letorio. Essa occupa quella che era stata l acropoli della polis achea e sarà retta dalla magistratura dei duoviri, mentre le onorificenze e gli appalti per la costruzione e i restauri di edifici pubblici erano di competenza dell’ Ordo Decurionum, cioè del Senato locale.
173 a.C.
F. FLACCO spoglia il tetto marmoreo del tempio di Hera Lacinia per porre le tegole a Roma sul tetto del tempio della Fortuna Equestre ma è condannato dal Senato a ricollocarle nel santuario di Hera Lacinia.


Età Romana

In età imperiale la città non ha più il ruolo incisivo e preminente che aveva avuto nell’età greca; pure il suo porto è ancora importante per essere ancora unico per grandezza dopo quello di Taranto lungo la costa del mare Jonio. Un piccolo abitato, dall’età repubblicana sino all’alto Medioevo, occupa l’area del santuario di Hera Lacinia.


Alto medioevo

Età bizantina

Le vicende di Crotone continuano anche nel corso della guerra greco-gotica (535-553).
Nel 596, durante la prima ondata dell’invasione longobarda, la città è assediata e presa.


VII-VIII sec. d.C.

Età bizantina

Tra tardo antico ed alto medioevo Crotone è bene inserita nei circuiti commerciali del Mediterraneo tant’è che il suo traffico commerciale nel VII e VIII secolo eguaglia quello di Taranto.

Pagina aggiornata il 19/08/2025

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