Descrizione
Si è tenuta, questa mattina, l’apertura ufficiale al pubblico dei locali ubicati nell’ex Lazzaretto in Viale Gramsci, restituiti alla cittadinanza al termine di un intervento di riqualificazione.
L’ex lazzaretto dopo questa riapertura di questi ulteriori locali che erano in disuso, si configura come un polo articolato e dinamico, già sede della Soprintendenza ai beni archeologici e culturali e dotato di una sala destinata alla celebrazione dei matrimoni civili.
Con la riapertura dei locali, avvenuta questa mattina, l’intero complesso viene ora completato e valorizzato, ampliando ulteriormente la sua vocazione pubblica e culturale.
I nuovi spazi saranno destinati ad ospitare eventi culturali, iniziative artistiche e attività di aggregazione sociale, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un luogo aperto, inclusivo e in grado di rispondere alle diverse esigenze del territorio.
All’interno dei locali è stata inoltre allestita una selezione di fotografie d’epoca, recuperate dai magazzini e oggi finalmente fruibili, che raccontano la storia e l’identità della comunità. Un patrimonio restituito alla collettività che contribuisce a mantenere viva la memoria storica.
“Con la riapertura di questi spazi completiamo un percorso di valorizzazione dell’intero complesso del Lazzaretto, che oggi si presenta come una struttura pienamente operativa e al servizio della città. La presenza della Soprintendenza, della sala matrimoni e ora di nuovi ambienti dedicati alla cultura e alla socialità rende questo luogo un punto di riferimento importante, capace di coniugare funzioni istituzionali, culturali e civili. Abbiamo voluto arricchire questi spazi con fotografie d’epoca che rappresentano la nostra memoria storica: immagini che per troppo tempo sono rimaste custodite e che oggi tornano ad essere patrimonio condiviso. La nostra città ha bisogno di luoghi vivi, aperti e accessibili. Il Lazzaretto, nella sua piena funzionalità, rappresenta esattamente questo: uno spazio restituito ai cittadini, pensato per favorire l’incontro, la partecipazione e la crescita culturale della comunità” ha detto l’assessore alla Cultura Nicola Corigliano.