Descrizione
Dal 10 al 13 agosto 2026 torna il Kroton Jazz Festival.
Nella tradizionale cornice della villa comunale, 8 grandi appuntamenti suddivisi in 4 serate con artisti di caratura internazionale.
Dal 10 al 12 agosto aprirà i concerti come resident band per il 2026 il collettivo dei Groove at home.
Nato come partecipatissimo progetto social fondato dal batterista Francesco Coppola Bove, la formazione composta da 6 elementi reinterpreta brani italiani e internazionali attraverso una vivace fusione di funk, soul e nu-jazz.
Il 10 agosto torna sul palco del KJF Stefano Di Battista con una formazione in quintetto per il progetto “La dolce vita” dedicato al mondo del cinema. Uno dei più importanti musicisti che il mondo ci invidia.
L’11 agosto va in scena la raffinatezza ed il talento di Emma Smith in quartetto. Vincitrice del Parliamentary Jazz Vocalist of the Year, Emma è ormai in continua ascesa. Un’esperienza vasta e variegata che la vede esibirsi ovunque, dalla Royal Albert Hall di Londra ai più importanti jazz club del mondo.
Il 12 agosto altro appuntamento internazionale con Vincen Garcia in quintetto.
Vincen è considerato uno dei bassisti più prestigiosi della scena jazz e funk contemporanea a livello mondiale. È tra i bassisti più ascoltati al mondo in termini di streaming, con centinaia di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni e interazioni.
Inoltre, è stato uno degli artisti più influenti del genere, esibendosi in festival come il Montreux Jazz Festival (Svizzera), il North Sea Jazz Festival (Paesi Bassi) e il Pori Jazz Festival (Finlandia).
Per la serata finale, due formazioni d’eccezione. Aprirà il trio Correnteza costituito da Gabriele Mirabassi al clarinetto, Roberto Taufic alla chitarra e Cristina Renzetti alla voce.
“Correnteza” è in portoghese la corrente del fiume ed è il titolo di un bellissimo brano di Tom Jobim.
È successo per caso che sulle note di questo brano sia avvenuto il primo incontro musicale di questi tre musicisti, amanti e profondi conoscitori dell’universo musicale brasiliano, e così sia nata l’idea di lavorare insieme sul repertorio di uno dei più grandi compositori del secolo scorso, Antonio Carlos Jobim, lasciandosi trasportare dalla grazia e dalla bellezza delle sue note.
La chiusura del festival è affidata a due colonne portanti del jazz italiano contemporaneo: Danilo Rea e Dado Moroni.
Il dialogo pianistico tra Danilo Rea e Dado Moroni è una delle espressioni più affascinanti del jazz contemporaneo italiano: un incontro che non si limita alla somma di due talenti, ma diventa un organismo vivo, imprevedibile, in continua trasformazione.
Sul palco, i due pianoforti non sono strumenti separati ma voci che si cercano, si inseguono e si sfidano. La loro musica nasce da una tecnica impeccabile, certo, ma è nell’improvvisazione che il duo trova la propria vera identità. Rea e Moroni costruiscono architetture sonore istantanee, dove ogni frase è risposta, provocazione o complicità.
L’intero programma del Kroton Jazz Festival 2026 e l’elenco completo dei musicisti per ogni formazione è disponibile su www.krotonjazzfestival.com