Beni Confiscati

Il Comune di Crotone promuove il riutilizzo sociale e istituzionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, trasformandoli in strumenti di legalità, inclusione sociale e sviluppo del territorio.

I beni confiscati alla criminalità organizzata rappresentano una risorsa strategica per il territorio e un forte presidio di legalità.
Il loro riutilizzo consente di restituire alla collettività patrimoni sottratti alle attività illecite, favorendo percorsi di riscatto sociale, coesione e sviluppo urbano sostenibile.

Il Comune di Crotone, in conformità alla normativa nazionale, ne promuove l’utilizzo per finalità sociali, istituzionali, abitative ed economiche, con vincolo di reimpiego dei proventi per scopi di interesse pubblico

La gestione e la destinazione dei beni confiscati sono disciplinate dal Regolamento per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata nel Comune di Crotone, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 26 febbraio 2018.

5.1regolamento beni confiscati

L’Ufficio Patrimonio cura la formazione, l’aggiornamento e la pubblicazione dell’elenco dei beni confiscati assegnati o destinati al Comune, garantendo la piena conoscibilità delle informazioni relative a ciascun bene.

L’elenco, aggiornato periodicamente, riporta per ogni immobile:

  • ubicazione e consistenza;

  • categoria e destinazione d’uso;

  • modalità di utilizzo;

  • eventuale assegnazione a terzi e finalità sociali o istituzionali.

L’elenco completo dei beni confiscati nel territorio comunale è consultabile nella sezione dedicata

5-elenco_beni_confiscati_2025 (12)

I beni confiscati possono essere destinati a:

  • uso istituzionale da parte dell’Ente;

  • uso abitativo, in particolare per nuclei familiari in condizioni di fragilità sociale;

  • uso sociale, a favore di associazioni, cooperative sociali ed enti del Terzo settore;

  • attività economiche a rilevanza sociale, con obbligo di reinvestimento dei proventi per finalità sociali.

I beni non immediatamente utilizzabili sono oggetto di valutazione tecnica e amministrativa finalizzata al loro recupero o a una futura destinazione.

Assegnazione dei beni

L’assegnazione dei beni confiscati avviene tramite avvisi pubblici, nel rispetto dei principi di pubblicità, parità di trattamento e trasparenza.

Possono presentare istanza, tra gli altri:

  • associazioni e organizzazioni di volontariato;

  • cooperative sociali;

  • enti del Terzo settore e fondazioni;

  • soggetti operanti in ambito sociale, educativo, culturale e assistenziale.

Le domande sono valutate sulla base della qualità del progetto, della rilevanza sociale delle attività proposte e dell’impatto sul territorio

Obblighi dei concessionari

I soggetti assegnatari dei beni sono tenuti, tra l’altro, a:

  • garantire la corretta custodia e manutenzione del bene;

  • sostenere le spese di gestione e delle utenze;

  • utilizzare il bene esclusivamente per le finalità autorizzate;

  • rendere riconoscibile il bene come patrimonio confiscato alla criminalità organizzata.

Il mancato rispetto degli obblighi comporta la revoca della concessione

Pagina aggiornata il 03/03/2026

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