Obiettivo del programma è garantire uniformità ed equità nella presa in carico dei bambini che provengono da famiglie negligenti nell’ambito delle quali si rilevano difficoltà a far fronte ai bisogni evolutivi. L’intervento è pertanto finalizzato al miglioramento delle modalità operative di intervento, tra le quali anche l’appropriatezza degli eventuali allontanamenti dalle famiglie di origine. L’intervento mira, inoltre, allo sviluppo delle risorse sociali e delle capacità genitoriali mediante il potenziamento di una presa in carico intensiva e il pieno coinvolgimento dei genitori e dei bambini nella costruzione del progetto di cura, favorendo al contempo la collaborazione tra tutti gli attori, professionali e non, presenti nel contesto di vita del bambino, così come indicato nelle Linee di indirizzo per l’intervento con le famiglie in situazione di vulnerabilità e dal LEPS.
Gli obiettivi specifici del Programma sono:
- Ridurre al minimo indispensabile i tempi di allontanamento nel caso di bambini già allontanati dalla propria famiglia di origine;
- Favorire processi di responsabilizzazione e consapevolezza del ruolo genitoriale;
- Garantire un approccio metodologico che ricorra all’allontanamento dei minori in extrema ratio;
- Favorire il miglioramento dei servizi nelle pratiche di presa in carico e supporto alle famiglie negligenti.
I dispositivi d ’azione attivabili per ciascun nucleo familiare sono suddivisi in:
- GRUPPO DEI GENITORI E DEI BAMBINI;
- EDUCATIVA DOMICILIARE/FAMILIARE
- PARTENARIATO SCUOLA-FAMIGLIA-SERVIZI
- VICINANZA SOLIDALE
da garantire contemporaneamente, in concertazione col servizio sociale professionale.
DESTINATARI:
- 30 famiglie sulle quali i dispositivi dovranno essere conclusi entro il 31.12.2027. L’implementazione del LEPS P.I.P.P.I. nell’ATS prevede una organizzazione nel modulo Base per accompagnare almeno 30 famiglie per ATS, mediamente per 18 mesi nel triennio 2025-27, privilegiando le famiglie con bambini nei primi mille giorni di vita e le famiglie con bambini beneficiarie dell’Assegno di inclusione.
Nello specifico:
Il target di P.I.P.P.I. è costituito dalla negligenza familiare, quindi le Famiglie non comprendono situazioni di bambini o ragazzi che vivono in situazioni di abuso o soggetti a forme di maltrattamento, ma sono costituite da:
- bambini 0 -11 e ragazzi 12-17 e dalle figure parentali di riferimento;
- bambini per il cui sviluppo si sono create condizioni considerate come “preoccupanti” dall’équipe multidisciplinare di riferimento;
- bambini per cui l’EM di riferimento ha maturato l’orientamento generale di mantenerli in famiglia;
- famiglie che hanno già affrontato un percorso di protezione/tutela o che sono all’inizio di esso; famiglie beneficiarie del ADI;
- famiglie per le quali è in corso un progetto di allontanamento dei figli, con le quali i servizi individuano le condizioni per avviare un programma di riunificazione familiare stabile, al fine di favorire il rientro del bambino in famiglia e quindi ridurre i tempi del sua residenzialità all’esterno alla famiglia(20%).
ACCESSO:
Gli interventi sono rivolti ai nuclei individuati dal servizio sociale professionale dell’Ambito Sociale Territoriale di Crotone, che comprende i Comuni di Belvedere Spinello, Crotone, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, Scandale, che abbiano i requisiti richiesti dal programma P.I.P.P.I.
DURATA:
La durata del servizio è stimata orientativamente in 20 mesi, a partire da maggio 2026 per terminare entro il 31dicembre 2027 in coerenza con il programma PIPPI LEPS (annualità 2024-2025-2026).
Durante il periodo di esecuzione del contratto il programma prevede l’attivazione dei dispositivi in favore delle famiglie target individuate (30 nuclei, anche non contemporanei) con durata di erogazione dei servizi per ciascun nucleo di 18 mesi.
DOCUMENTAZIONE:
CONTATTI:
Referente Territoriale di Ambito:
Dr.ssa Maria Rizzo: tel. 0962/921355; e-mail rizzomaria@comune.crotone.it.