Altro cemento non serve

 
Piano di edilizia sociale
Piano di edilizia sociale

Il comune ha messo in piedi un piano di edilizia sociale

"Non serve a Crotone e alla sua provincia una nuova colata di cemento".
E' quello che pensano Comune e Provincia. Bocciato dunque il provvedimento di Berlusconi, il cosiddetto piano - casa che da la possibilitÓ a tutti di aumentare il volume del proprio fabbricato del 20 per cento. Venerdý potrebbe essere votato dal consiglio dei ministri e diventare decreto quello che in questi giorni sembrava una soluzione per tamponare la crisi economica.
A Crotone la linea da seguire, secondo le istituzioni, Ŕ quella della Regione Calabria.
Si Ŕ costruito troppo. "Basta ci˛ che prevede il Piano regolatore generale" dice l'assessore all'Urbanistica - Ettore Perziano.
L'edilizia non risorge solo con nuove costruzioni, ma anche con il recupero, le ristrutturazioni.
Noi abbiamo un piano che Ŕ addirittura sovradimensionato rispetto alle esigenze".
Il Comune di Crotone ha messo in piedi un piano di edilizia sociale.
I primi 24 alloggi distribuiti nelle periferie di Farina e di Poggio Pudano inizieranno subito e saranno terminati entro il 2010.
Le domande per l'assegnazione sono oltre 1300.
"Ora bisogna battere sull'adeguamento energetico, sulla bioarchitettura sostenibile" dice l'assessore comunale Perziano.
Intanto sono arrivati i soldi anche per il contratto di Programma 2 che prevede altri 48 alloggi e dieci milioni di euro di finanziamento che includono anche le ristrutturazioni e le infrastrutture.
E mercoledý sarÓ approvato il bando per la locazione sostenibile, questo significa andare incontro alle classi meno abbienti".
"L'edilizia economica e popolare va fatta non tanto seguendo i canoni degli anni cinquanta - dice Perziano - ma spalmando il numero dei vani sul territorio per evitare scempi".
Fonte: Il Quotidiano

 
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