Monumento a Carlo Turano

Monumento a Carlo Turano
In Largo Pignataro sorge il monumento dedicato a Carlo Turano, opera dell'artista reggino Ezio Roscitano. Al centro di una rotonda, su un basamento quadrangolare di granito, si erge la statua in bronzo a figura intera (h m 2,20). Il soggetto, in piedi, regge il mento con la mano destra, poggiando il braccio su quello sinistro. Nella mano sinistra tiene, invece, un libro. Il suo viso, pensieroso, guarda verso il basso. Il busto è rivolto verso il mare, come segno delle fatiche degli anni spesi dal politico per lo sviluppo del porto. Davanti al basamento è stato posto un cippo in granito, che riporta quanto segue : « A Carlo Turano i cittadini di Crotone  N. 1864   M. 1926». (fig. 1 )

Statua di Carlo Turano in Largo Pignataro
Fig. 1

La statua era parte di un complesso monumentale, oggi smembrato, che comprendeva due bassorilievi in bronzo delle medesime dimensioni (65x90) che si trovano oggi in Viale Regina Margherita, nei pressi della originaria collocazione, montati in una semplice struttura in marmo. In uno dei due è rappresentata l'attività marinara dei crotonesi: tre marinai sono intenti a governare la barca durante una tempesta. Nel viso del marinaio che regge il timone l'artista ha, probabilmente, raffigurato se stesso. Gli altri due alle sue spalle sono intenti ad ammainare una vela (fig. 2). L'altra formella si riferisce alla ricostruzione di Crotone. Tre uomini sono ripresi nello sforzo di sostenere una colonna (Fig. 3). 

 

Fig. 2Fig. 3

Si tratta sicuramente di un'opera di indubbio valore artistico, in cui è possibile ammirare la maestria dello scultore reggino nel trattare il bronzo. L'opera, di classica impostazione, si allontana però dalla tradizione nel trattamento della materia. La statua del politico crotonese è plasmata morbidamente, contrastando in parte con lo stile dei due bassorilievi, in cui il tratto è più nervoso. I soggetti delle due formelle sono rappresentati nella loro nudità, così da permettere allo scultore di dare prova della sua capacità nel riprendere con segno energico e dinamico le loro possenti corporature "in una plasticissima evoluzione anatomica" .
La modifica intervenuta al complesso moumentale nel corso degli anni non ha giovato alla lettura dell'opera, soprattutto dei due bassorilievi che si trovano così completamente decontestualizzati, poco visibili e privi di qualsiasi riferimento alla loro originaria destinazione. Anche per quanto riguarda la statua, l' attuale collocazione non rispetta la visione prospettica dal basso verso l'alto voluta dall'autore, poiché, trovandosi ora in una rotonda all'incrocio di più strade, obbliga ad una visione piuttosto distanziata. Sarebbe, quindi, auspicabile se non un ennesimo spostamento, almeno un'integrazione delle parti che formavano il complesso: le due formelle, dopo un adeguato intervento di restauro, andrebbero collocate a fianco della statua. 


 
Testi di Alberta Cassano e Teresa De Meco - Ufficio Beni Culturali



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