Bonifica e Sviluppo

 
Ex Area Industriale
Ex Area Industriale

1) Premesso
che il sito oggetto di bonifica rientra tra quelli di interesse nazionale ai sensi della legge n. 468;
che nonostante il tempo trascorso fino ad oggi non esiste progetto di bonifica, ma solo piani di interventi finalizzati alla messa in sicurezza dell'area interessata;
che l' attuale progetto di messa in sicurezza non garantisce integralmente l'impatto sul mare e sull' intero bacino d' acqua interessata (vedi vicinanza fiume Esaro);
che le attivitÓ fino ad oggi proposte non sono finalizzate alla restituzione del territorio inquinato ai fini produttivi e quindi con grave pregiudizio del possibile sviluppo dell'intero territorio crotonese.
Tutto ci˛ premesso
Appare evidente la necessitÓ di mettere in campo attraverso un piano integrato, attivitÓ ed azioni per il seguente obiettivo: bonifica e sviluppo di pari passo, partendo dall' ipotesi studiata e proposta dall' Ente comunale, oggetto dell' odierna discussione, giÓ frutto di un confronto di carattere tecnico con le istituzioni del territorio e che si apra al confronto con la cittÓ per gli eventuali contributi ed approfondimenti.
2) AttivitÓ
AttivitÓ principale di bonifica applicata alla ricerca scientifica sotto il profilo dell'analisi e delle varie dinamiche ambientali intervenute nel tempo per una conoscenza integrale di tutto il sito al di lÓ di quello fornito fino ad oggi dal soggetto Eni.
AttivitÓ di ricognizione scientifica su eventuali pratiche sperimentali coerenti con la peculiaritÓ tipiche del sito in questione.
Le attivitÓ in premessa Ŕ bene che si svolgano con imprese interessate allo sviluppo della zona in questione secondo i nuovi modelli operanti nelle diverse situazioni nel mondo.
3) Azioni
NecessitÓ di uscire dagli schemi internazionali che hanno caratterizzato interventi su siti analoghi o similari, con l' introduzione di interventi sia di studi e di analisi relativi a sistemi e tecnologie di bonifica, progetti preliminari di interventi di bonifica e di riqualificazione ambientale finalizzate all'attuazione dei programmi definiti.
4) Strumenti di concertazione
La concertazione dovrÓ essere utilizzata per un maggiore e pi¨ integrato coinvolgimento degli Enti Istituzionali, Organizzazioni Sindacali, del mondo delle Associazioni e degli Ordini Professionali, non per una sterile condivisione di decisioni chiuse, ma per la certezza degli adempimenti e delle competenza di tutti i soggetti partecipanti.
5) Ricorso
Individuazione di un programma di interventi da sottoporre al Ministero dello sviluppo economico, ai Ministeri cointeressati e alla Cassa Depositi e Prestiti per il nuovo ruolo che sta svolgendo per lo sviluppo industriale del Paese.
6) Costituzione all' interno del Comune e del Settore Ambiente di un ufficio specifico con monitoraggio politico ed amministrativo periodico,  per la problematica attinente la bonifica, per una maggiore attivitÓ di conoscenza, coinvolgimento e diffusione di tutte le operazioni connesse, comprese quelle di relazioni con l'Eni.



 





 
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