Lotta contro l'abusivismo del Comune in sinergia con la Prefettura e le forze dell'ordine

Ci sono volute oltre sei ore ed un grosso dispiegamento di forze, ma alla fine lo sfratto è avvenuto. C'è stato bisogno dell'apporto di oltre quaranta uomini, fra forze dell'ordine, dipendenti comunali, ditte di demolizione, operatori sanitari e della società di energia elettrica per avere la meglio dei tre nuclei familiari che si sono barricati all'interno. In vista della creazione dell'ultimo tratto di lungomare che va dal cimitero fino ai tornanti in salita per Capocolonna e, portando avanti la lotta all'abusivismo, il sindaco Peppino Vallone ha firmato un'ordinanza di sfratto ai danni di un esercizio commerciale, con tanto di casa annessa, costruito oltre trenta anni fa su demanio comunale e privo di qualsiasi concessione, nei pressi di un hotel della città ed in mezzo a due stazioni balneari. L'operazione è stata possibile grazie ad una perfetta sinergia fra Comune, Prefettura e Forze dell'Ordine. Il fabbricato era stato ben costruito con diversi materiali tanto che per forzare la porta di ingresso i vigili del fuoco hanno impiegato oltre mezz'ora e si sono dovuti avvalere dell'ausilio di mezzi meccanici come una mototroncatrice. Il manufatto, con tanto di vista mare, è stato poi ampliato nel corso degli anni.
Fonte: Calabria Ora

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