Il "lungo viaggio" di Irene

 
Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

Mentre è partito il conto alla rovescia per la XIX edizione del Festival dell'Aurora "Mediterranean without frontiers" organizzato da Fondazione Odyssea e Fabbrica delle Arti con il patrocinio del Comune di Crotone e della Provincia di Crotone e finanziato dalla Regione Calabria questa mattina nella Sala Giunta è stato presentato un ghiotto antipasto di quella che sarà il calendario di una delle più antiche ed apprezzare manifestazioni del calendario culturale crotonese.
Il 5 dicembre alle ore 19.00 al Teatro Apollo sarà di scena Irene Grandi con il suo concerto "Lungoviaggio" accompagnata dai Pastis
A presentare l'evento il vice sindaco Benedetto Proto, l'assessore alla Cultura Valentina Galdieri, il Presidente di Fondazione Odyssea Giovanni Lentini e il Presidente di "Fabbrica delle Arti" Giancarlo Facente.
Lungoviaggio è uno spettacolo dove video, musica, fotografia e voce concorrono a creare un' opera visionaria in cui frammenti del reale costituiscono il punto di partenza per la costruzione di videocanzoni . Una simbiosi tra chitarre, pianoforte, macchina fotografica, canto. La musica prende forma dall'interazione viva con quel che accade nei video mentre sul palco Irene, accompagnata da Marco e Saverio Lanza dei Pastis, dialoga cantando con persone e personaggi filmati in un momento in cui esprimono una musicalità interiore inconsapevole, ma proprio per questo autentica rappresentazione della loro essenza e unicità. Uno spettacolo atipico in cui le immagini "si suonano e si cantano", una sorta di "fotoconcerto" dove ogni opera messa in scena rappresenta un viaggio , concorrendo così a delineare il tema portante voluto dagli artisti e da cui nasce il titolo.
Quello del viaggio è un tema da sempre molto caro ad Irene, appassionata viaggiatrice, che in molti suoi album ha proposto l'argomento in modo originale (basti pensare al suo famoso singolo "Prima di partire per un lungo viaggio" scritto per lei da Vasco Rossi). Altrettanto per i Pastis, perché da sempre costitutivo della loro poetica che apre una finestra sul mondo ricca di stupore, emozione e senso dell'umorismo, che denota un'autentica simpatia per l'umanità e la leggerezza di chi sa scrutare per pura curiosità.
Dietro lo pseudonimo Pastis, che ci riporta subito al nome del famoso drink francese, si muovono i fratelli Marco e Saverio Lanza di Firenze. La singolarità di questa unione artistica risiede nelle diverse discipline che i due interpretano, rispettivamente fotografia e musica, due mestieri diversi che con i Pastis si fondono in una nuova forma espressiva. Gli output Pastis sono brevi opere di videoarte musicale che attingono fortemente alla vita quotidiana.
Irene incontra i Pastis in occasione della pubblicazione dell'album realizzato assieme a Stefano Bollani ad ottobre 2012 ed inizia a collaborare con loro nel 2013 durante la realizzazione del suo disco solista "Un vento senza nome", pubblicato nel 2015. Mentre i lavori sono in corso, Irene intuisce che, oltre alla musica, può esserci un incontro con i Pastis anche sul terreno della videoarte. Da qui, la prospettiva di una collaborazione che sfocerà in un progetto comune. Durante l'esibizione i video dei Pastis interagiranno con la musica suonata dal vivo. Sul palco Irene svilupperà, con la sua peculiare voce, i vari spunti musicali che i video suggeriranno, dando loro continuità e forma compiuta: un viaggio fatto di suoni, foto e melodie
"L'amministrazione è al fianco della Fondazione così come di tutte le associazioni che stanno facendo tanto per il territorio per la cultura" ha detto l'assessore Valentina Galdieri

 
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