
Il Comune di Crotone, insieme alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e CONFIAL, ha formalmente chiesto al sindaco di Roma Gualtieri il ritiro in autotutela – o in subordine la sospensione – della lettera di invito relativa alla gara per l’affidamento del servizio “ChiamaRoma 060606”.
La nota, indirizzata anche al Dipartimento Monitoraggio qualità dei servizi e comunicazione istituzionale del Comune di Roma, alla Prefettura di Crotone, alla Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Acapo contact è stata sottoscritta, questa mattina nella Sala Giunta, dal sindaco Voce, da Maria Pupa per CGIL, da Salvatore Federico per CISL, da Giuseppe Palmieri per UIL e da Fabio Tomaino per Confial.
Alla sottoscrizione era presente il vicesindaco Sandro Cretella.
Al centro della contestazione vi è una clausola del bando che attribuisce un punteggio premiale significativo alle imprese che dispongano di una sede operativa principale nel Comune o nella provincia di Roma.
Una previsione che, secondo l’Amministrazione comunale e le parti sociali, risulta irragionevole, discriminatoria e in potenziale contrasto con i principi di libera concorrenza, parità di trattamento e con la clausola sociale prevista dal capitolato, che impone il riassorbimento del personale attualmente impiegato.
La società ACAPO, attuale affidataria del servizio, opera infatti con una sede a Crotone, garantendo occupazione a circa 150 lavoratori del territorio, in un’area già fortemente segnata dalla crisi occupazionale.
L’attuale impostazione della gara rischia di compromettere seriamente la continuità lavorativa di questi addetti, nonostante l’evoluzione tecnologica consenta da anni l’erogazione del servizio anche a distanza.
La nota segue la delibera del Consiglio comunale 30 dicembre 2025 con la quale è stato dato mandato al Sindaco di attivare ogni iniziativa a tutela dei lavoratori, inclusa la richiesta di un tavolo istituzionale presso la Prefettura e il coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
L’appello a Roma Capitale è fondato sul rispetto della legalità dell’azione amministrativa e sul principio di leale collaborazione tra istituzioni, con l’obiettivo di salvaguardare il diritto al lavoro e prevenire discriminazioni territoriali incompatibili con l’ordinamento nazionale ed europeo.
Crotone, 2 gennaio 2026