Nessun passo indietro

 
Bonifica ex aree industriali
Bonifica ex aree industriali

Si è tenuta presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la riunione della Conferenza di Servizi sul documento di variante progettuale al POB Fase 2 (II stralcio del POB), relativo alla bonifica delle ex aree industriali, con particolare riferimento all’area Pertusola centro-sud.

Alla riunione hanno preso parte il sindaco Voce e il presidente della Provincia, Fabio Manica.

Nel corso dell’incontro, il sindaco Voce ha dichiarato: “Eni, con questa proposta di variante, compie un passo indietro. Le aree individuate risultano ridotte rispetto a quanto già definito in precedenza.

Ad oltre tre anni di distanza, ci troviamo a discutere un progetto che esclude porzioni di territorio precedentemente incluse. È una scelta incomprensibile: la città non merita di arretrare. Le aree su cui intervenire erano già state stabilite e oggi si propone di escludere proprio le parti più critiche. Eni deve procedere con il soil mixing così come previsto, senza ricorrere a soluzioni alternative.

Riteniamo che l’azienda voglia evitare la bonifica dei suoli di Pertusola per realizzare una discarica di scopo: una prospettiva che non possiamo accettare”.

Sulla stessa linea il presidente della Provincia, Fabio Manica: “il nostro timore è quello di un’ulteriore e grave perdita di tempo. Rinviare l’avvio del soil mixing significherebbe compromettere il lavoro portato avanti in questi due anni, durante i quali sono stati definiti in modo puntuale tempi, modalità operative e procedure amministrative.

Tornare oggi a rimettere in discussione quanto già condiviso rischia di generare incertezza, rallentamenti burocratici e un inevitabile slittamento dell’intero cronoprogramma”

Sostanzialmente i due enti hanno ribadito che il territorio ha bisogno di certezze e di atti concreti, non di continue revisioni che rischiano di paralizzare il percorso avviato. Ogni rinvio comporta un danno sotto il profilo ambientale e sociale. Per questo è fondamentale secondo gli Enti che il progetto prosegua nel solco di quanto già stabilito, nel rispetto degli impegni assunti e delle decisioni condivise in sede di Conferenza dei Servizi.

Anche la Regione ha confermato la linea espressa da Comune e Provincia. Alla fine della riunione, preso atto della posizione degli Enti, Eni presenterà entro 45 giorni una proposta che comprenda tutte le aree previste in precedenza.

Crotone, 17 febbraio 2026

 
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO