
In occasione della giornata dedicata al Fiocchetto Lilla, simbolo della sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, presso la Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” si è svolto l’incontro dal titolo “Non disturbi mai. Ricomincia da te – Disturbi alimentari nei disagi giovanili”, rivolto principalmente agli studenti degli istituti superiori del territorio.
L’iniziativa, moderata dal giornalista Rolando Belvedere, è stata organizzata dalla presidente della III Commissione Consiliare Antonella Passalacqua e dalla coordinatrice Raffaela Dattolo del movimento Uniti per migliorare la nostra salute.
All’evento hanno partecipato il sindaco Vincenzo Voce, l’assessore all’Istruzione Nicola Corigliano e il direttore sanitario dell’Asp di Crotone Luigi Rossi, oltre a docenti, studenti e cittadini che hanno gremito la sala consiliare.
L’incontro ha visto gli interventi degli specialisti dell’Ambulatorio DNA dell’Ospedale di Crotone, impegnati quotidianamente nella cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
In particolare: la dott.ssa Caterina Pacenza, pediatra e responsabile dell’Ambulatorio DNA, ha affrontato il tema “I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: una vera emergenza”, la dott.ssa Maria Baffi, biologa nutrizionista, ha illustrato il percorso “Dalla valutazione alla riabilitazione nutrizionale nei disturbi alimentari” e la dott.ssa Alessandra Siniscalchi, psicologa e psicoterapeuta, ha approfondito il rapporto tra disturbi alimentari e social media.
Durante il convegno è stato evidenziato come i disturbi alimentari rappresentino una problematica sempre più diffusa tra i giovani. Dal 2019 ad oggi, infatti, le diagnosi tra bambini e adolescenti sono aumentate di circa il 35% a livello nazionale. Accanto alle forme più conosciute – come anoressia nervosa, bulimia e binge eating – esiste una parte sommersa del fenomeno che interessa sempre più spesso l’età evolutiva, anche già a partire dai 5-6 anni.
Tra i temi centrali emersi durante gli interventi: l’importanza della diagnosi precoce e del riconoscimento dei primi segnali di disagio, il ruolo fondamentale della famiglia, che deve essere sostenuta e coinvolta nel percorso di cura, la prevenzione, soprattutto rispetto alla pressione sociale e all’insoddisfazione corporea, l’educazione e riabilitazione nutrizionale, per superare falsi miti e costruire un rapporto sano con il cibo.
È stata inoltre presentata l’attività dell’Ambulatorio per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) attivo presso l’UOC di Pediatria dell’Ospedale di Crotone, diretta dalla dott.ssa Stefania Zampogna e coordinata dalla dott.ssa Pacenza. Il team multidisciplinare, composto da nutrizionisti e psicoterapeuti, segue attualmente oltre 500 ragazzi e le loro famiglie, offrendo un importante punto di riferimento per il territorio.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione degli studenti, che dopo un primo momento di timidezza hanno preso parte attivamente al dibattito con domande e riflessioni, dimostrando grande interesse e sensibilità verso il tema.
L’assessore all’Istruzione Nicola Corigliano ha sottolineato: “voglio complimentarmi con la consigliera Antonella Passalacqua, sempre attenta e sensibile alle problematiche giovanili, che insieme alla dottoressa Dattolo ha organizzato un convegno estremamente interessante e utile. In una società dove spesso conta più l’apparenza dell’essere, per un adolescente è sempre più difficile orientarsi e crescere in modo equilibrato. Per questo gli adulti devono assumersi la responsabilità di essere esempio e guida per le nuove generazioni, ricordando ai ragazzi un principio antico ma sempre attuale: mens sana in corpore sano”
La consigliera Antonella Passalacqua, ha evidenziato l’importanza di creare una rete tra istituzioni, scuola, famiglie e sanità: “il mio intervento parte da uno slogan che considero fondamentale: “Tu non disturbi mai”. Non bisogna isolarsi e bisogna avere il coraggio di chiedere aiuto, perché è la più grande dimostrazione di forza. Le istituzioni devono costruire un ponte tra ospedale, scuola e famiglie per sostenere i ragazzi in una fase delicata della loro vita”
Crotone, 14 marzo 2026