Il Piave mormorò...

 
Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

E' stato presentato questa mattina nella Sala Consiliare il "Calendesercito 2015", il calendario dell'Esercito Italiano 2015.
La presentazione è avvenuta con una platea di eccezione: gli alunni del Liceo Classico Pitagora a significare la vicinanza degli uomini appartenenti all'Esercito alla gente e soprattutto ai giovani.
Ad illustrare il calendario il Capo di Stato Maggiore del Comando Militare Esercito Calabria Colonnello Liborio Volpe.
Presente il Capitano Francesco Montepaone.
A dare il benvenuto nella Casa Comunale a nome del sindaco Vallone, il vice sindaco Mario Megna che ha sottolineato "il contributo che l'Esercito Italiano offre alla comunità operando per la pace ed essendo punto di riferimento nelle situazioni emergenziali che anche in questi ultimi mesi hanno interessato il paese".
Presenti all'iniziativa, tra gli altri, il comandante della Capitaneria di Porto di Crotone Antonio Ranieri ed il comandante del Corpo Provinciale della Guardia di Finanza Teodosio Marmo.
Il tema del calendario, come ha evidenziato il Colonnello Volpe, per il 2015 non poteva che riguardare il centenario dell'inizio della grande guerra: un evento epocale entrato nella vita di tutte le famiglie e ricordato dalle migliaia di monumenti presenti in tutti i comuni italiani.
"Il progetto editoriale che ne è seguito ha inteso riproporre in chiave giornalistica, utilizzando lo stile dei quotidiani dell'epoca, l'Italia del 1915/1918 focalizzando l'attenzione oltre che sulle immagini anche sui testi che rappresentano il ruolo dell'Esercito come primo elemento identificativo di una nuova identità nazionale" ha detto il Colonnello Volpe.
Non a caso il racconto della Grande Guerra inizia nella seconda di copertina con l'immagine di due soldati che stanno scrivendo.
Febbraio è dedicato alla realtà contadina mentre marzo agli operai e dall'industria.
Aprile guarda agli intellettuali ed artisti come D'Annunzio.
Maggio tratta società e religione significando che nel periodo bellico l'organizzazione militare comprese la necessità di rispondere alle esigenze di tutti i suoi soldati garantendo libertà di culto.
Giugno è dedicato alla famiglia elemento cardine della nostra cultura. Il legame con i propri cari mai interrotto dalla violenza della guerra.
Luglio è dedicato alle donne: gli uomini al fronte e le donne nei campi, nelle industrie, nella sanità.
Con Agosto siamo in prima linea, la linea del fuoco. La lettera di un soldato alla madre ricorda il momento più drammatico vissuto al fronte.
Settembre racconta la vita in trincea mentre Ottobre è dedicato alla propaganda, all'importante servizio di comunicazione ed informazione che l'Esercito adottò sopratutto per dare vigore agli uomini dopo la disfatta di Caporetto.
Novembre è un tributo alla terra che più ha sofferto durante la prima guerra mondiale: il Friuli Venezia Giulia.
Dicembre ricorda la vittoria, Vittorio Veneto e una nuova Italia nata dallo spirito, dal sacrificio di tanti uomini dell'Esercito Italiano




 
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO